

la mattina nell'alba, la violenza dei rossi e dei viola delle nuvole si scontrava con il pallore del cielo mattutino..
l'aria era fresca e profumava di montanga.
mi innondava i polmoni e li espandeva. un attimo di pace ottenuta, in armonia con quelle strade, con quel ponte, con quel cielo, con quell'infinito...
e cogli il suo volto.
cogli la piega del suo profilo..
cogli le sue labbra, che invitano ad essere accarezzate per esser meglio comprese nella loro forma..
cogli i suoi occhi scuri che non sai mai dove guardano..
cogli i suoi capelli che per te sono i più morbidi del mondo.. i suoi capelli che ricadono sul collo...
cogli la linea morbida delle sue spalle. più morbida dei canoni a cui sei abituata..
cogli tutto, in un semplice gesto che sta nel posare uno strumento sul foglio e farlo scorrere lasciando un segno scuro..
e non saprete mai di ki sto parlando.
potrete fare delle ipotesi.
ma non ammetterò mai.
perchè tanto non è un mistero.
e forse non sto parlando seriamente di una persona precisa, ma solo di un ideale nella mia testa.
forse sto parlando della bellezza che tutti noi sogniamo..
per quanto ci sia stato oggi un momento di rabbia dovuto alla mancanza di corrente e alla impossibilità di usare il computer, ora mi sento meglio.
come mi sentivo meglio anche al pensiero di venire qui.
come mi sentivo meglio dopo esser riuscita a dipingere.. (se vogliamo usare un parolone)
.. più vuota, più leggera, come dopo aver superato un ponte molto alto..
attraversato un oceano, saltato fino alla punta di un albero, mandato un bacio al cielo..
e si, sono in un momento di pura positività..
e ringrazio la tarta che ascolta..
oltre ad un'altra persona..
ora il moleskine mi chiama..
